sabato 26 settembre 2015

Quanto ti ho Odiato vs Uno Splendido Disastro

Salve a tutti!
Ho finito da poco di leggere Quanto Ti Ho Odiato e ho deciso perciò di darvi le mie opinioni, non richieste, sul libro!

Risultati immagini per quanto ti ho odiatoTitolo: Quanto Ti Ho Odiato
Autore: Kody Keplinger
Prezzo: 9,90€
Pagine: 222
Pubblicazione: 2015
Editore: Newton Compton Editori 



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Titolo:Uno Splendido Disastro
Autore: Jamie McGuire
Prezzo: 16,40€
Pagine: 335
Pubblicazione: 2013
Editore: Garzanti






Questa sarà una recensione un po' particolare.. una sorta di Quanto ti ho Odiato vs Uno Splendido Disastro .
Partiamo subito con le mie impressioni sul primo: il romanzo mi è piaciuto, l’ho trovato molto carino, scorrevole e leggero, adattissimo per quei momenti in cui non si ha voglia di letture pesanti o se si sta attraversando il così detto ‘blocco del lettore’. Per tutto il libro, però, ho provato anche una fastidiosissima sensazione che, solo dopo un po’, ho capito a cosa era dovuta. Non era questo libro a darmi fastidio ma quelli dello stesso genere che avevo letto in precedenza ma che, a differenza di questo, sono scritti con i piedi. Per tutto il libro, infatti, avevo paura che l’autrice avrebbe fatto uno scivolone, rendendo il libro come, ad esempio, Uno Splendido Disastro; cosa però, che non è successa! E la sensazione fastidiosa mi ha finalmente lasciata stare. 
Non voglio assolutamente criticare le lettrici a cui è piaciuto Uno Splendido Disastro ma dare semplicemente la mia opinione in merito. Ho letto il libro dopo avere visto la famosa recensione di Ilenia Zodiaco su youtube, della rubrica Libri di Merda (vi consiglio di darci un’occhiata se volete farvi qualche risata). in seguito ho trovato il libro su wattpad e ho deciso quindi di tentare in prima persona la lettura… non sono riuscita a finirlo, nonostante mi mancassero davvero poche pagine. Era scritto male, i personaggi erano odiosi e assurdi, così come le situazioni palesemente forzate in cui si ritrovavano. Non mi dilungherò molto, vi basti sapere che ho odiato questo libro che mi ha lasciato anche una cattiva impressione su tutto il genere New Adult.
Per fortuna Quanto Ti Ho Odiato non appartiene a questo filone di libri pensati male e scritti peggio. La trama, se pur non originalissima, è comunque ben costruita, con un inizio e una fine chiari, ovvero non ci si chiede per tutto il tempo dove l’autrice voglia andare a parare. Per cui l'ho consiglio davvero a chi ama il genere! 

È da poco uscito anche il film: L'A.S.S.O Nella Manica, ma vi avviso che si discosta molto dalla trama del libro, mantenendo solo pochi dettagli. È comunque un film simpatico da vedere, anche se piuttosto scontato (o almeno, io avevo capito subito come sarebbe finito e alcune cose che sarebbero successe a Bianca). Il messaggio che traspare è un buon messaggio che mi ha fatto riflettere… mi sono chiesta se ero una DUFF e sono arrivata alla conclusione che, si sono una DUFF ma non m’importa. Anzi, viva le DUFF di tutto il mondo!




Per Quanto Ti Ho Odiato do:

                                                                                               

Per Uno Splendido Disastro...
                                                
                                                                                                             



Aranel Lastone

martedì 22 settembre 2015

Segnalazione:Fino alla fine della rete di R.V Beta!

Buona sera miei piccoli intrepidi!
Ho da poco deciso di iniziare a leggere libri in inglese per cercare di migliorare questa lingua che per adesso mi crea ancora trooppe difficoltà (davvero, sembra che io stia emettendo dei suoni gutturali quando parlo inglese), quindi presto vi parlerò della mia esperienza e più in generale la mia bookish (?) challenge!
Mi scuso per non essere stata troppo presente sulla blogsfera ma per farmi perdonare vi segnalo un libro dalla trama molto insolita e che mi sembra davvero interessante.



Titolo: Fino alla fine della rete
Autore: R.V Beta
Formato: Ebook
Costo: 2,99 euro
Pagine: 255
Editore: Self Published
Trama: Yuuki è una ragazza scappata di casa per vivere sulla propria pelle un’irrefrenabile curiosità per la vita e la tecnologia.
La sua ultima impresa di pirateria informatica l’ha riportata bruscamente dal mondo virtuale a quello reale, e ora è in fuga dall'edificio in cui lavora.
Daisuke è dotato di una fervida immaginazione, con la quale sconfigge le noiose giornate da impiegato di una multinazionale; ha perso ogni contatto con la realtà soffocato dalla monotonia del lavoro di ufficio e da una vita sociale deludente.
Qualcosa di speciale unisce Yuuki e Daisuke nella fuga che affronteranno insieme, o almeno così è come la vede lui.
L’inizio di una nuova vita per entrambi è una seconda occasione, la possibilità di lasciarsi tutto alle spalle, se troveranno la forza per sfidare gli incubi che li circondano.
Il debutto di R.V. Beta è il diario di viaggio di un gruppo di personaggi che dovranno presto imparare a non darsi mai per vinti, perché la realtà non è mai una sola...

***
Estratto da Amazon:


L'autrice ha detto:

"Mi chiamo (se ci credete a questa storia) R.V. Beta.
Secoli fa facevo da balia a un Tamagotchi non mio, e non so perché tendevo a trattarlo male: ho ancora i sensi di colpa.
Mi immagino di entrare un giorno in un negozio di elettrodomestici e tutte le televisioni mi salutano facendo il mio nome."


Cosa ne pensate?
Per il momento è tutto dalla vostra blogger preferita (certo.. Come no!)

Un bacio,


AlexiSnowdrop.


















sabato 19 settembre 2015

Winter Girls

Salve a tutti! 

È da un paio di giorni che non seguo il blog e mi sono sembrati molti di più! Oggi  torno con una nuova recensione!

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Titolo: Wintergirls
Autore: Laurie HAlse Anderson
Prezzo: 9,90€
Pagine: 304
Pubblicazione: 2010
Editore: Giunti

Trama:Lia e Cassie sono amiche dall'infanzia, ragazze congelate nei loro fragili corpi, in competizione in un'assurda gara mortale per stabilire chi tra loro sarà la più magra. Lia conta maniacalmente le calorie di tutto ciò che mangia e di notte, quanto i suoi non la vedono, si sfinisce di ginnastica per bruciare grassi. Le poche volte che si nutre, cerca di ingerire cose che la feriscono, come cibi ultrapiccanti, in modo da "punirsi" per aver mangiato. Si ingozza d'acqua per ingannare la bilancia nei giorni in cui la pesano. Quando eccede nel cibo, ricorre ai lassativi e passa il tempo a leggere i blog di ragazze con disturbi alimentari che si sostengono a vicenda.

 Ho trovato questo libro tra quelli usati della Mondadori e l’ho pagato qualcosa come 5 euro. La copertina mi piace un sacco e siccome era in ottime condizioni e ne avevo sentito parlare bene, decisi di non lasciarmelo scappare. Nonostante tutto, però, non avevo grandi aspettative per questo romanzo e il tema dell’anoressia non mi affascinava particolarmente. Leggendo i primi due o tre capitoli decisi che Wintergirls non mi sarebbe piaciuto un granché, soprattutto perché l’autrice usa una tecnica che non mi fa impazzire, ovvero quella di cancellare le parole. 

Bene, questo libro mi ha tenuta incollata alle sue pagine. L’ho finito in due giorni e mi ha lasciato dentro una sensazione amara, non perché finisca male o che so io, ma perché l’intera storia mi ha restituito un sentimento di oppressione. Il fatto che Lia sappia esattamente la quantità di calorie che ha ogni singolo alimento e che controlli maniacalmente tutto ciò che mangia, il fatto che usi piccoli espedienti per fare in modo che i genitori non si accorgano che sta dimagrendo e che si punisca costantemente perché si odia, mi ha fatto stare male. Anche ora, a distanza di mesi da quando l’ho letto, ogni tanto ripenso a Lia. Credo che Wintergirls sia un romanzo che ti entra sottopelle senza che tu te ne accorga.

Nonostante sia scritto in prima persona, non sono riuscita a immedesimarmi nella protagonista ma è stato come essere intrappolata nella sua testa. Spesso i comportamenti di Lia mi hanno fatta arrabbiare e non riuscivo a comprenderli. Cerca di attirare l’attenzione dei genitori e quando ci riesce si chiude a riccio.

In definitiva il libro è stato una bella scoperta e a dare quel tocco in più sono Elijah, che ho adorato, e Cassie, l’amica defunta di Lia, che continua a perseguitarla.
Ero indecisa se dare tre o quattro Calcifer e alla fine ho optato per:


               


fatemi sapere se avete intenzione di leggere Wintergirls o se l'avete già letto e cosa ne pensate!
Alla prossima,
Aranel Laston

giovedì 17 settembre 2015

*Flash-post

Ciao miei piccoli booklover!
Ho da poco rincominciato la scuola e devo dire che il rientro è stato traumatizzante: compagni in preda al panico e professori che credendo che potessimo dimenticare hanno deciso gentilmente di ricordarci che questo anno avremo l'esame e che quindi sarà decisivo.
Nonostante l'imminente montagna di compiti che ci hanno già dato da fare volevo aggiornarvi sulle novità che mi stanno facendo saltare di gioia da circa 4 giorni!

Dovete sapere che io sono davvero ossessionata da Divergent ( Presto recensirò i libri perciò siate pronti per il mio sclero). Adoro questa saga, mi ha insegnato tanto e mi ha cambiata dentro.
Per questo motivo quando ho visto il nuovo trailer di Allegiant la mia reazione e stata tipo questa:


Sapere di dover aspettare fino a marzo per vedere il film mi rende terribilmente ansiosa...
e forse anche un po' isterica dai ahahahaha. 
So che cambieranno delle cose rispetto al libro e so che non proverò proprio ciò che ho provato leggendo ma sono comunque felicissima di avere la possibilità di vedere questa saga sul grande schermo!
E lo stesso vale per Hunger Games: è uscito il trailer anche dell'ultima parte di Mockingjay e io sono disperata all'idea che questa sarà l'ultima volta che vedrò Katniss al cinema... 
così come sono disperata per ciò che accadrà nel film ma è meglio che io lasci perdere questo argomento (altrimenti divento una fontana, lo so.)


Un' altra notizia, forse quella che mi ha coinvolto di più, è stata quella dell'arrivo in italia di una band che ha come cantante uno dei miei attori preferiti.. 
Sto parlando dei Counterfeit e di Jamie Campbell Bower! 
Ok, ho letto molte discussioni sul fatto che Jamie non avrebbe dovuto essere Jace nella trasposizione cinematografica di Shadowhunters: Città di ossa. 
Ma io l'ho adorato. 
E lo adoro ancora. 
Da anni ormai sono persa per questo biondino e non ho potuto fare a meno di urlare quando ho saputo che sarebbe venuto nel mio paese.
Eppure sono delusa/disperata/afflitta nel sapere che al momento non avrò la possibilità di incontrarlo. 
Ho ancora un briciolo di speranza ma sono davvero demoralizzata in questo periodo.
Spero che la situazione possa migliorare anche se sono abbastanza sicura che se succederà sarà troppo tardi. 
Anyway sono felice per chi avrà la possibilità di incontrare il proprio idolo e auguro un in bocca al lupo a tutti coloro che potranno esserci.
Per il momento il mio entusiasmo si ferma qui;
 fatemi sapere se anche voi come me siete in trepida attesa per l'uscita di qualche film o se sarete a Milano il 13 Gennaio!

Un bacio,

AlexiSnowdrop.










martedì 15 settembre 2015

Regista per un... Libro!

Buonasera cari lettori!
Purtroppo non ho avuto troppo tempo per pubblicare qualcosa in questi giorni ma ho comunque seguito il blog con frequenza e letto tutti i post fighissimi che Aranel ha pubblicato!
Oggi mi piacerebbe riprendere una rubrica creata (credo?) da Giulia di Roba da Fangirl e che personalmente adoro:

Regista per un giorno Libro!

Il personaggio di cui vorrei parlare appartiene ad una saga che ha appassionato davvero tanti lettori e anche se sono già stati fatti diversi film ( e di conseguenza scelti anche gli attori per i personaggi) sono sicura che non tutti avevano immaginato questo personaggio come l'attore che lo interpreta.
Sto parlando di.. (rullo di tamburi..)

Peeta Mellark - Hunger Games di Susan Collins

Biondo, occhi azzurri, non troppo alto ma molto muscoloso, Peeta è il figlio del fornaio del Distretto 12. 
Ha un carattere molto forte anche se non sembra, infatti nonostante la sua timidezza Peeta risulta essere coraggioso,gentile e un ottimo oratore ( non a caso viene scelto per cercare di dissuadere i ribelli).
E' anche un grande artista, e questo oltre a renderlo ancora più affascinante, lo aiuterà sia nella vita quotidiana, decorando torte, sia all'interno dell'arena, dove riuscirà a mimetizzarsi perfettamente.
Si innamorerà all'età di 5 anni di Katniss e con il passare del tempo diventerà la sua unica ragione di vita.

Nella trasposizione cinematografica Peeta viene interpretato da quel figo di Josh Hutcherson.
Devo dire che sono rimasta a bocca aperta nel sapere che a quei tempi aveva solo 19 anni! 

Personalmente adoro questo ragazzo perchè nonostante la giovane età è davvero molto bravo a recitare e tutto sommato riesco a vederlo perfetto per questo ruolo, forse perchè guardai prima il film che leggere i libri (boh?). 
Ho però spesso sentito dire il contrario quindi vi propongo altri attori che potrebbero essere dei potenziali Peeta.





Hunter Parrish




Forse lo avete conosciuto nei panni di Stan in 17 Again - Ritorno al liceo o lo conoscete per la serie televisiva Weeds (..o forse non lo conoscete per niente).
Biondo, occhi azzurri, e credo che riuscirebbe a lanciare sacchi di farina come farebbe Peeta!
l'unica pecca è l'altezza, dato che Hunter non è molto basso, anzi. ( Considerate che per me chiunque sarebbe un gigante ahahaha)








Lachlan Buchman






Non è un attore molto conosciuto ma forse chi è ossessionato da Pretty Little Liars lo conosce per il suo ruolo nei panni di Duncan, il ragazzo che scambiò Aria per Vivien/Alison nella seconda stagione (Sono una fan di Pretty Little Liars ma vi giuro che questa scena l'avevo completamente rimossa!)
Direi che come Peeta non sarebbe niente male.










Lucas Till





Ok, sono l'unica ad aver avuto un crush assurdo per questo ragazzo quando interpretò Trevis in Hanna Montana: The Movie? Certo avevo 11 anni, ma sapevo già che avrei avuto un debole per i ragazzi biondi con gli occhi azzurri! Lucas è un gigante quindi non mi convince troppo nei panni di Peeta ma chissà, forse mi ricrederò..












Alexander Ludowig




C'è anche chi vedeva bene nei panni di Peeta l'attore che interpretò Cato nel primo film di Hunger Games. Personalmente lo trovo perfetto per il ruolo che gli hanno affidato quindi non riesco a immaginarmelo nei panni di Peeta.













Se dovessi scegliere fra uno di questi elencati sceglierei forse Hunter Parrish.. Ma sono talmente influenzata dall'accoppiamento vincente capelli biondi/occhi azzurri che penso li adorerei tutti!
Ho risparmiato di mettere Alex Pettifer perchè sappiamo già che quel ragazzo è davvero perfetto per ogni ruolo (Lo ritrovo ovunque, non potete capire).

Voi cosa ne pensate? Avete altri attori che vedete bene nel ruolo di Peeta?
Fatemi sapere chi preferite!

A presto,



AlexiSnowdrop.




domenica 13 settembre 2015

Accademia dei Vampiri

Salve a tutti!

Oggi sono qui per parlare, e fingirlare, di una serie che ho apprezzato molto: l’Accademia dei Vampiri.

Probabilmente pochi di voi non la conoscono. È uscito il film qualche anno fa (che io non ho visto) ma purtroppo è risultato essere un flop.

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Titolo: L’Accademia dei Vampiri
Autore: Mead Richelle
Prezzo: circa 14,90€
Pagine: 427
Pubblicazione: 2007
Editore: Rizzoli

(I dati si riferiscono al primo libro della serie)

TRAMA:
Questa volta la trama non la scriverò di mio pugno per paura di fare spoiler:

Fuggire dall'Accademia dei Vampiri sembrava l'unica strada per una vita "normale". Ma Lissa, principessa di una delle più nobili casate di vampiri, e Rose, sua migliore amica e guardiana, vengono ritrovate e riportate fra le mura del college. Dietro l'apparente ritorno alla normalità si nasconde una lotta senza regole per il controllo del potere, di cui Lissa è l'ignara custode. I pettegolezzi, gli sguardi curiosi, le malignità sono i nemici più facili da sconfiggere. Il pericolo reale si mostra solo quando decide di colpire. Lissa pagherà con la vita, se Rose non sarà capace di proteggerla.

Iniziamo col dire che vi stra consiglio questa serie, se siete amanti degli young o new adult. Ho trovato questa serie perfetta sotto vari aspetti e per parlarne meglio ho deciso di elencare cinque punti che più mi hanno colpito. Non ci saranno spoiler e i punti non sono in ordine di gradimento.

1) I personaggi: dimenticatevi dei soliti personaggi che ci hanno abituato a leggere negli YA. Le protagoniste non credono di essere bruttine quando in realtà sono delle dee, non vanno in cerca di guai appositamente e soprattutto sono coerenti con quello che dicono!
Tutti i personaggi sono ben caratterizzati, definiti e “fedeli a se stessi”, ovvero non dicono una cosa e poi ne fanno un’altra completamente a caso.
Rose è fantastica. È bella, forte e super carismatica. Con l’avanzare della serie diventerà più matura, fatto che ho apprezzato molto. Ma soprattutto non è stupida! Se sa che qualcosa la metterà in pericolo non ci si butta a capofitto, le sue scelte sono sensate e non è in cerca di guai…sono loro a trovare lei.


Lissa mi è piaciuta meno ma non perché non sia ben fatta ma per una semplice questione di gusti. Anche lei farà un bel percorso di maturazione che la porterà a… Non ve lo dico!
Per quanto riguarda i personaggi maschili sono tutti strepitosi!!!
(In questa recensione sto dando libero sfogo alla me fan girl che verrà presto rimessa in gabbia, una volta terminata).
Christian è intelligente, bello ovviamente, cupo e sarcastico quasi quanto Rose.
Adrian  è adorabile e purtroppo questa serie lo tratta molto male; forse riuscirà a riscattarsi in Blood Line (inedito in Italia) che intendo recuperare proprio per sapere che caspita di fine fa. Anche lui è divertente e affascinante, nonostante sia un tossico.
Infine Dimitri, calmo, maturo e forte. Io adoro Dimitri e Adrian con la stessa intensità ma in maniera diversa perché loro sono molto diversi. È un po’ come se mi chiedessero se preferisco la pizza o la cioccolata, non si può fare una scelta! Ho amato molto i momenti tra Dimitri e Rose che erano molto spesso divertenti.

2) Il legame: credo che il legame speciale (e non parlo solo metaforicamente) che unisce Rose e Lissa sia davvero un punto di forza della serie, senza il quale avrebbe perso molto. È divertente partecipare alla vita di Lissa con la telecronaca di Rose.

3) La trama: la trama è avvincente e in continuo “salendo”(?)
Ad un certo punto succedono talmente tante cose, ma mai ammucchiate alla rinfusa, che si deve chiudere il libro per riprendere fiato ma solo per pochi minuti perché si deve assolutamente andare avanti per sapere come andrà a finire. Vi consiglio, se intendete leggere l’Accademia dei Vampiri, di procurarvi tutta la serie oppure di essere certi che la libreria più vicina a voi sia provvista di tutti i volumi perché non potrete aspettare per sapere come si evolverà e terminerà la storia.

4) I dialoghi: spassosi e incalzanti, i dialoghi sono un altro grande punto di forza della serie. Tutti i personaggi sono dotati di una qualche dose di ironia e quindi i dialoghi non possono che essere divertenti, soprattutto se c’è di mezzo Rose (ovvero sempre).

5) I vampiri: i vampiri che ha creato la Mead non saranno originali ma mi sono comunque piaciuti molto. Tutta la società vampiresca e davvero ben fatta e plausibile (per quanto lo possa essere una società di vampiri). Siccome la trama non ne fa cenno vi spiego in poche parole come sono questi vampiri e la società che hanno creato. Non è esattamente uno spoiler ma chi voglia scoprire questi dettagli leggendo i libri allora salti qualche riga. Bene, i vampiri sono divisi in Moroi, Dhampir e Strigoi. I primi sono i vampiri più importanti perché necessari alla salvaguardia della specie e possiedono poteri speciali appartenenti ai quattro elementi: acqua, terra, fuoco, aria. Dei Moroi fanno parte tutte le casate nobili dei vampiri. Hanno bisogno di sangue e sono deboli alla luce del sole. I dhampir invece sono più forti e veloci dei Moroi e per questo quasi tutti loro li fanno da guardiani. Non possiedono poteri speciali, non hanno bisogno di sangue e non sono allergici al sole. Infine gli Strigoi. Sono i cattivi della storia in quanto sono vampiri “usciti fuori di testa”. Per poter vivere in eterno hanno rinunciato alla loro umanità perdendo così anche i poteri, nel caso fossero Moroi. Si nutrono solo di sangue e non possono stare alla luce del sole. Il loro passatempo preferito, oltre a succhiare sangue, è quello di uccidere i dhampir e i Moroi, in particolare i nobili.

 

L’unica pecca che ho trovato in questa serie è stato il finale a mio parere troppo frettoloso e che mi ha lasciato un po’… come se qualcuno ti stesse porgendo la mano per offrirti un pezzo di torta ( si, ho fame) e quando tu sei lì lì per afferrarla , all’improvviso la ritrae e ti lascia a bocca asciutta. Credo che questo sia dovuto principalmente al fatto che alcuni personaggi (Adrian) siano stati un po’ abbandonati senza ricevere un finale soddisfacente.

ASPETTATE UN MOMENTO! MI STATE DICENDO CHE QUEST’UOMO:

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 E QUESTO:

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SONO LA STESSA PERSONA? No… non ci credo. Danila Kozlovsky alias Dimitri.

Solo io sono sconvolta? 


                                                       


Aranel Laston 

sabato 12 settembre 2015

Diario di Bordo

                                    Salve a tutti!



Questo che sto per scrivere è uno sproloquio sulle mie prime impressioni sullo scrivere un blog.
Inizierò dicendo che mi aspettavo che aprire un blog sarebbe stato molto più facile di come si è rivelato essere ma per fortuna in questa avventura non sono da sola ma con la geniale e super paziente Alexis. In materia di HTML, e compagnia bella, è più ferrata di me (non che ce ne voglia molto,eh) e sotto questo aspetto, il blog deve tutto a lei.
Perfino scrivere post si è rivelato essere diverso da come immaginavo. Pensavo che scriverne uno impiegasse poco tempo: “Insomma che sarà mai! Butti giù qualche pensiero, aggiungi immagini e colori vivaci e il gioco è fatto!”. Ma non è affatto così! Mi stupisco sempre quando succede che inizio a scrivere qualcosa…diciamo alle 9:00 e mi ritrovo a mettere un punto alle 12:00.
Non mi lamento però! Anzi mi piace davvero un sacco poter condividere quello che penso e soprattutto ricevere commenti, sapere cosa pensano le persone di quello che scrivo e lo scambio di idee che quindi si viene a creare.
Ho anche preso un quadernino dove mi appunto di cosa voglio parlare e cosa voglio dire, così magari invece di finire alle 12.00 finisco alle 11:30.
Ringrazio davvero tanto chi ha deciso di darci fiducia e seguirci in questo viaggio!!

Aranel Laston